Impianti & Co.

La perdita dei denti naturali rappresenta una grave invalidità sia da un punto di vista estetico che da un punto di vista prettamente funzionale.

I mezzi per eccellenza di ripristino dei denti mancanti erano, fino a poco tempo fa, la protesi mobile (la cosiddetta dentiera) e la protesi ancorata ai denti sani contigui (il cosiddetto ponte), limati all'occorrenza per accogliere il nuovo sostegno. I progressi fatti nel campo dell'odontoiatria hanno condotto però alla nascita di una nuova tecnica chirurgica, l'implantologia, grazie alla quale è stato possibile sostituire i denti naturali in modo stabile senza coinvolgere i denti sani e senza adoperare dentiere o sostegni fissati.

Cos’è l’implantologia?

L'implantologia è un'innovativa tecnica chirurgica, branca dell'odontoiatria, che consiste nell'impiantare nell'osso mandibolare un sostegno sintetico fisso su cui inserire i denti artificiali (singoli, gruppi e protesi completa) in sostituzione dei denti naturali mancanti.

Come sono fatti gli impianti dentali?

Gli impianti dentali sono realizzati in titanio puro, materiale naturale, altamente biocompatibile, utilizzato anche in altri campi medici. Hanno una forma a cilindro con un diametro di circa 3-6 mm e una lunghezza tra i 7 e i 15 mm. Hanno poi una filettatura esterna per l'inserimento nell'osso e una filettatura interna per avvitare il sostegno (moncone o abutment) sul quale andrà poi inserita la protesi. A tutela del paziente e del chirurgo implantare, gli impianti dentali devono essere a norma di legge e rispettare i criteri di qualità stabiliti dalla normativa europea.

Perché gli impianti dentali sono realizzati in titanio?

La scelta del titanio o di una sua lega è legata all'assenza di proteine nel materiale che avrebbero potuto divergere con le proteine del corpo e creare una reazione di rigetto. Il titanio al contrario non provoca alcuna reazione, neanche quella tipica da corpo estraneo, ma al contrario tende a integrarsi totalmente nell'osso mandibolare.

Qual è lo scopo degli impianti in titanio?

Come è stato già detto, gli impianti dentali sintetici sono il sostegno dei denti artificiali. Il loro scopo è quello di raggiungere una completa osteointegrazione diventando parte integrante dell'osso su cui vengono implantati, sostituendosi totalmente alle radici naturali.

Come vengono applicati gli impianti dentali?

L'impianto viene inserito incidendo un taglio nella gengiva, attraverso il quale è possibile poi praticare un foro nell'osso in base alla grandezza del sostegno da inserire. Il numero di tagli e di fori varia in base al numero di impianti da applicare.

Quanto tempo occorre prima che avvenga l’osteointegrazione?

Una volta inserito l'impianto occorrerà attendere almeno due o tre mesi prima che l’intregrazione ossea abbia termine. Passato il tempo necessario viene effettuato un nuovo intervento al fine di creare un tunnel gengivale nel quale inserire una vite visibile che lascerà lo spazio necessario sul quale andare poi a inserire la protesi.

Spesso però la vite viene applicata già nel primo intervento per non incidere una seconda volta. Passato il tempo di guarigione della gengiva, circa tre settimane, viene inserita la protesi, ben fissata all'impianto.

Chi può sottoporsi ad un intervento di implantologia?

Le persone che hanno perso uno o più denti a causa della carie o di un trauma. Pazienti che hanno già subito un intervento di tipo orale per l'inserimento di ponti fissi. Pazienti con ponti parziali rimovibili e con ponti fissi ma che necessitano di una protesi fissa. I ragazzi (16 anni per le donne, 18 anni per gli uomini) a cui mancano alcuni denti permanenti.

Generalmente l'implantologia non viene praticata su pazienti più giovani dei 18 anni, è necessario che il paziente abbia portato a termine il periodo della crescita. Nei pazienti anziani invece la scelta di praticare o meno questo tipo d'intervento dipende dalle condizioni medico-chirurgiche della persona stessa, opportunamente valutate dall'odontoiatra e dal medico curante.

Quali sono le condizioni necessarie per effettuare l’intervento?

L'inserimento del sostegno necessita anzitutto di una quantità sufficiente di osso, rilevabile attraverso radiografie e tomografia computerizzata. Il paziente non deve essere affetto da piorrea e da malattie sistemiche come il diabete, non deve fumare più di 10 sigarette al giorno e soprattutto deve prestare molta attenzione all'igiene orale.

L’intervento è doloroso?

No, l'intervento non è doloroso perché viene effettuato in anestesia locale. Gli anestetici adoperati sono i tipici anestetici utilizzati nella chirurgia orale, in grado di fornire al paziente un'anestesia a tal punto profonda da non far avvertire alcun dolore. Il dolore che si manifesta dopo l'intervento può essere attenuato per mezzo di comuni antidolorifici.

E’ possibile che si verifichi il rigetto dell’impianto?

L'implantologia è un intervento che ha un successo molto elevato, nel 98% circa dei casi. Tuttavia, anche se raramente, può verificarsi un fallimento dell'impianto (che può essere immediato oppure a medio-lungo termine), per cause spesso sconosciute. Il fallimento non crea alcun danno al paziente, il quale può dopo un po' di tempo riceve un impianto nuovo.

Quanto tempo durano i denti artificiali?

Anche i denti artificiali necessitano dopo un po' di anni di un rifacimento. La durata dipende dal materiale adoperato e dalla situazione clinica del paziente. Per una previsione precisa è buona norma rivolgersi al chirurgo odontoiatra che effettua l'intervento.

Che tipo di igiene occorre adottare?

Non esiste alcun tipo d'igiene particolare da praticare in caso di implantologia. La cura igienica da adottare è la stessa adottata per i denti naturali e per le protesi.