Impianti dentali

L’implantologia è un’insieme di tecniche chirurgiche il cui scopo è quello di sostituire uno o più denti mancanti attraverso dispositivi medico chirurgici chiamati impianti dentali, viti in titanio che vengono collocata nell’osso mascellare (o in quello dello zigomo) sulle quali vengono avvitati sostegni chiamati “abutement” (o monconi) del tutto uguali ai denti naturali.

Grazie agli impianti dentali chi ha perso uno o più denti può recuperare la funzionalità e l’estetica della propria bocca in tutta sicurezza: gli impianti sono realizzati in titanio, un materiale anallergico completamente compatibile che non causa infezioni o rischi di rigetto.

Impianti a carico immediato

Questa tipologia di intervento permette di caricare le protesi fisse provvisorie già 48 ore dopo l’intervento; in questo modo il paziente può ritornare praticamente subito a sorridere e masticare senza problemi.

La protesi provvisoria viene poi sostituita da quella definitiva in un periodo successivo che può andare dai 3 a 6 mesi dopo l’intervento.

Questa tipologia di impianto viene utilizzata ogni volta che risulta possibile ma non sempre è così: in alcuni casi è necessario ricorrere agli impianti tradizionali (a carico differito).

Impianti a carico differito

Con gli impianti tradizionali la protesi non può essere caricata subito, neanche quella provvisoria.

Per poterlo fare è necessario attendere circa 3 mesi, un periodo di tempo durante il quale il paziente rimane con un “buco” in attesa che l’impianto venga caricato anche se – per minimizzare inestetismi e problemi nella masticazione o nel linguaggio – è possibile usare specifiche protesi rimovibili.

Mettere un impianto dentale fa male?

Mettere un impianto dentale è un intervento comune che può essere realizzato in breve tempo; la durata dell’intervento (da un’ora a 3 ore circa) dipende dalla tipologia di riabilitazione.

L’operazione viene svolta con anestesia locale quindi il paziente non sente alcun dolore durante l’intervento.

Dopo l’intervento è normale avere un certo grado di infiammazione e/o dolore; a seconda del caso specifico il dentista prescriverà una terapia farmacologica di supporto e darà tutte le indicazioni per sapere cosa fare e cosa aspettarsi dal decorso post operatorio che, di solito, dura pochi giorni.

Come mantenere in salute un impianto dentale?

L’impianto dentale va ad integrarsi totalmente nell’osso e nei tessuti con un processo che prende il nome di osteointegrazione; per questo, si comporterà proprio come un vero dente.

La perimplantite è una patologia che interessa gli impianti dentali: è come se fosse la parodontite dell’impianto e si verifica quando l’impianto non viene pulito adeguatamente, quindi quando l’igiene orale non è abbastanza efficace.

Tuttavia il nemico numero uno degli impianti è un altro: il fumo di sigaretta.

Chi fuma (soprattutto chi fuma 10 o più sigarette al giorno) va incontro a un altissimo rischio che l’intervento di implantologia non vada a buon fine, quindi che l’impianto non si integri con l’osso causando problemi e la necessità di altri interventi.

I fumatori che si sottopongono a un intervento di implantologia quindi dovrebbero prendere in seria considerazione la possibilità di smettere di fumare o comunque di ridurre il numero delle sigarette; se non fosse possibile smettere completamente di fumare, è necessario recarsi periodicamente dal dentista per controllare lo stato di salute dell’impianto e poter intervenire tempestivamente nel caso di problemi.

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