Sensibilità dentale: quali sono le cause?

8 Ago 2022 | Patologie

Mordere un ghiacciolo oppure bere una bibita ghiacciata e notare un dolore acuto ai denti: a chi non è successo?

La sensibilità dei denti o ipersensibilità dentinale è un dolore transitorio dovuto alla ritrazione delle gengive: lasciando esposta la radice del dente questa perde la protezione offerta dalla gengiva ed è esposta all’ambiente esterno.

Ma la sensibilità del dente può anche essere causata dall’usura dello smalto che lascia esposta la dentina sottostante.
La sensibilità dentale si associa di solito al freddo ma può manifestarsi anche dopo il contatto con uno stimolo caldo, acido o dolce.

Ma perché il contatto con determinati stimoli provoca dolore?

La dentina è composta da tubuli pieni di liquido e che, a loro volta, contengono terminazioni nervose: bere o mangiare cibi e bevande caldi, freddi o dolci può far muovere il liquido contenuto nei tubuli che muovendosi scatena la risposta delle terminazioni nervose, causando un fastidioso pizzico o un dolore breve e acuto.

Le persone che soffrono di sensibilità dentale dovrebbero osservare alcuni accorgimenti:

👉 evitare cibi o bevande acide che possono danneggiare ulteriormente lo smalto dentale
👉 correggere le abitudini dannose che hanno portato alla perdita dello smalto (bruxismo, mangiarsi le unghie, spazzolamento troppo vigoroso, etc.)
👉 usare uno spazzolino a setole morbide con dentifrici non abrasivi e spazzolare delicatamente

Il dentista, se lo ritiene necessario, può utilizzare agenti desensibilizzanti da applicare sulle zone interessate per evitare la sensazione di dolore.

[Direttore Sanitario: Dott. Mauro Savio, Tessera Albo Odontoiatri Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano n. 4168]

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